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La forte ripresa della domanda spinge la crescita

Stefano Garavaglia, Direttore Generale e titolare di MICROingranaggi. Stefano Garavaglia, Direttore Generale e titolare di MICROingranaggi.

Stefano Garavaglia illustra le novità in casa MICROingranaggi, l’azienda di cui è Direttore Generale e titolare, e i recenti investimenti che hanno riguardato il processo produttivo. L’azienda sta vivendo un’importante fase di crescita, in linea con l’andamento del comparto degli organi di trasmissione.

di Silvia Crespi

Settembre 2017

Restyling di un prodotto di punta, nuovi test, investimenti nel parco macchine e nella strumentazione di misura, andamento del comparto degli organi di trasmissione: di questo ed altro abbiamo parlato con Stefano Garavaglia, Direttore Generale e titolare di MICROingranaggi, l’azienda di Buccinasco specializzata nella produzione di ingranaggi e microingranaggi, pulegge dentate, viti senza fine e alberi motore.
Partiamo proprio dalle novità più recenti, che riguardano l’upgrade di un prodotto di punta.

In casa Microingranaggi, l’ultima novità in termini di sviluppo prodotto riguarda il restyling del riduttore diametro 22. Quali sono i vantaggi che siete riusciti a ottenere?
Dedicare del tempo al restyling di questo prodotto ci ha permesso di realizzare alcune migliorie: tra queste vi è la silenziosità, richiesta principalmente per applicazioni in ambito medicale, e l’aumento della resistenza alla torsione dell’albero di uscita, utile in molti tipi di automazioni. Grazie a una revisione completa siamo riusciti a ridurre i costi di produzione e a portare la qualità del prodotto a un livello ancora più alto.

In termini di processo produttivo, avete introdotto una fase di test che riguarda la rettifica delle viti senza fine; ce ne può parlare?
A seguito di un incremento di richieste per questo tipo di lavorazione, non molto tempo fa abbiamo dato il via a una fase di sperimentazione relativa alla produzione e alla vendita di viti senza fine rettificate. Questi componenti meccanici vengono lavorati per fresatura e, se non deve essere effettuato il trattamento termico, il pezzo è finito. Quando invece questo passaggio si rende necessario, il pezzo in questione inevitabilmente si deforma e con esso anche il filetto, creando, com’è facile immaginare, un diverso comportamento - se non addirittura problemi - nell’ingranamento con la ruota dentata. Queste sono le ragioni che ci hanno portato a studiare e approfondire un’operazione di rettifica adatta anche alle applicazioni più gravose e critiche, in grado di correggere tali deformazioni.

Per MICROingranaggi la strumentazione di misura ha un ruolo fondamentale. Ci può parlare degli investimenti più recenti e di quelli previsti?
Il controllo qualità è da sempre il cuore di tutte le attività di MICROingranaggi e di conseguenza, in passato, abbiamo investito molto in quest’area. Oggi - oltre a impiegare a tempo pieno tre tecnici altamente qualificati, vale a dire quasi il 10% del personale di produzione - la nostra sala metrologica è dotata di un evolventimetro per la misurazione e la certificazione degli ingranaggi, una macchina di misura automatica a contatto, un proiettore con fibra ottica, un durometro elettronico, un microdurometro elettronico, un banco prova interasse ruote-viti senza fine, due banchi di controllo eccentricità, un rotondimetro CNC, un rugosimetro motorizzato, un sistema di visione a telecamera e un banco prova test vita riduttori. A queste strumentazioni, infine, si aggiungono calibri, micrometri, comparatori e tamponi vari.

Investimenti importanti hanno interessato anche il parco macchine…
I nostri ultimi investimenti sono invece stati nel reparto dentatura, potenziato con due dentatrici EMAG Koepfer 160 CNC, perché la capacità produttiva della nostra officina era ormai arrivata al limite e perché le tempistiche di consegna imposte dal mercato sono sempre più strette. Questo progressivo aumento della produttività ci sta portando a valutare sempre più seriamente anche la sostituzione dell’attuale impianto di lavaggio, con una nuova macchina più grande (con capacità doppia, se non addirittura tripla).
Stiamo inoltre valutando l’acquisto di un magazzino automatico per migliorare ulteriormente la gestione degli spazi, l’ordine e l’approvvigionamento di alcuni materiali (tra cui gli utensili). Gli investimenti dell’anno in corso potrebbero toccare infine anche il reparto R&D. Allo scopo di migliorare la dotazione software dell’ufficio tecnico, stiamo infatti valutando l’acquisto di un nuovo programma di calcolo e dimensionamento ingranaggi di nuova concezione e complementare all’esistente.

I dati relativi settore degli organi di trasmissione evidenziano una leggera crescita anche per il 2017. Può commentare l’andamento del comparto?
Stiamo finalmente assistendo a una crescita generale. Nel nostro caso, per esempio, abbiamo chiuso il 2016 con un +22,6% del fatturato arrivando a sfiorare i 6 milioni di euro e, nel primo semestre del 2017, abbiamo avuto un ulteriore incremento del 20%. Siamo di fronte a una crescita della domanda che non ha precedenti e, per quanto ci riguarda, abbiamo abbondantemente superato i livelli pre-crisi. Ma non è tutto: tutte le aziende con cui abbiamo a che fare stanno avendo un trend di crescita simile. Gli incentivi statali hanno sicuramente contribuito, ma io credo che se le aziende italiane non avessero lavoro, difficilmente programmerebbero grandi investimenti.
Le imprese italiane investono in tecnologia quindi, ma sono anche alla ricerca continua di personale: un altro segnale evidente che il lavoro c’è. Così come lo è il fatto che - e qui parlo soprattutto per le imprese del mio settore - stia iniziando a scarseggiare la materia prima.

Quale, tra i settori applicativi, sta contribuendo maggiormente alla crescita del fatturato di MICROingranaggi?
Attualmente il settore aeronautico sta portando i risultati più significativi: nel 2016 infatti questo comparto ha avuto un’incidenza sul fatturato totale di circa il 12%.
Lavoriamo inoltre per robotica, packaging, domotica e per tutti i comparti di competenza della strumentazione tecnica per il medicale, il navale, il tessile, l’aeronautico e il militare.

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