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Italia, prima manifattura europea nel settore Oil&Gas

Settimo produttore di petrolio e di gas naturale al mondo, gli Emirati Arabi Uniti rappresentano per l’Italia il quarto Paese cliente con una quota del 5% sul totale delle esportazioni di settore. Nonostante la contrazione annuale registrata (- 9%) associata alla riduzione delle quotazioni di greggio sperimentata negli ultimi mesi, le prospettive per il mercato restano positive.

a cura della redazione (fonte ICE)

Settembre 2017

Uno studio di settore recentemente presentato da Prometeia/Confindustria Bergamo ha evidenziato come il settore del valvolame Oil&Gas rappresenti una vera eccellenza dell’industria italiana. Oltre trecento sono le imprese italiane, per un fatturato complessivo di 3,5 miliardi di euro (base dati 2015) e un indotto di 11.292 addetti.
Rispetto al settore della meccanica il fatturato medio di un’impresa che produce valvole è di 12 milioni di euro e rispetto al fatturato complessivo europeo dell’Oil&Gas che si attesta su 10 miliardi di euro, l’Italia copre quasi un terzo.
Un secondo studio realizzato interamente da ICE (Istituto per il Commercio con l’Estero) si è posto l’obiettivo di analizzare il mercato delle valvole per l’industria degli idrocarburi, beni strumentali di cruciale importanza per il funzionamento degli impianti Oil&gas. Lo studio si è focalizzato sui mercati di Emirati Arabi Uniti, Oman e Russia, importanti acquirenti di valvole e partner commerciali strategici del nostro Paese. Ci concentriamo, in queste pagine, sul mercato degli Emirati Arabi Uniti, che rappresentano per l’Italia il quarto Paese cliente.

Emirati Arabi Uniti: settimo produttore di petrolio e di gas naturale al mondo
Gli Emirati Arabi Uniti sono il settimo produttore di petrolio e di gas naturale al mondo e sono membri dell’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (OPEC) e del forum dei paesi esportatori di gas (GEFC). Oltre a disporre di un ampio settore di idrocarburi, gli EAU si stanno affermando quale uno dei più importanti centri finanziari mondiali e fulcro commerciale nevralgico nell’ambito del Medio Oriente.
Per quanto riguarda l’organizzazione del settore, ciascuno dei sette emirati è responsabile della regolamentazione all’interno dei propri confini, attraverso una combinazione di accordi di condivisione della produzione e contratti di servizio. L’entità più importante per la politica petrolifera è comunque il Supreme Petroleum Council di Abu Dhabi, data la preminenza di quest’ultimo nella produzione.
Le principali compagnie petrolifere internazionali coinvolte nel settore degli idrocarburi degli EAU sono BP, Shell, Total, ExxonMobil e Occidental Petroleum.
Il settore delle valvole e degli attuatori costituisce un segmento d’importanza cruciale nel funzionamento della maggior parte degli impianti di estrazione e di trasporto degli idrocarburi. Le importazioni complessive di valvole hanno raggiunto un massimo storico nel 2015 per un valore di 326 milioni di dollari, per subire un ridimensionamento di circa il 10% nel 2016 per una cifra di 296 milioni di dollari.
Per l’Italia, gli Emirati Arabi rappresentano il quarto Paese cliente con una quota del 5% sul totale delle esportazioni di settore che sono state pari a 2.7 miliardi di euro nel 2016, registrando una contrazione annuale del 9%.
Il peso del mercato degli Emirati si è ridotto a causa di una contrazione delle vendite italiane del 25.5% rispetto al 2015. Tuttavia, l’Italia rimane saldamente il primo fornitore complessivo di valvole per l’industria petrolifera emiratina, per un valore complessivo di oltre 135 milioni di dollari e una quota sul totale delle vendite sul mercato oltre il 45%.
Nonostante il mercato delle valvole e degli attuatori abbia subito gli effetti del calo delle quotazioni dei prodotti petroliferi, il settore è destinato a sperimentare ancora una positiva evoluzione nel medio periodo, associata all’aumento degli investimenti nelle installazioni di trasporto e delle attività di esplorazione e produzione. Inoltre, ulteriori fattori di sviluppo sono ascrivibili al continuo miglioramento degli standard di salute, sicurezza e protezione ambientale ed alla progressiva crescita delle esigenze di monitoraggio e controllo remoto degli impianti.

Valutazione del mercato delle valvole Oil & Gas negli Emirati Arabi Uniti
Il perdurante calo delle quotazioni petrolifere negli ultimi mesi ha sortito un impatto negativo sul mercato delle valvole per l’industria, così come degli associati attuatori. In questo contesto, si è verificata una riduzione degli investimenti nei grandi progetti da parte delle compagnie petrolifere nazionali. Tale situazione, unitamente all’intensificazione della pressione competitiva, ha generato l’esigenza da parte dei produttori di offrire soluzioni personalizzate basate sulle esigenze rappresentate dai clienti. Esiste, peraltro, una crescente enfasi sui temi dell’efficienza e dell’affidabilità degli impianti in termini di protezione, sicurezza e sostenibilità ambientale.
L’analisi dei dati di importazione ha mostrato come, mentre nell’ambito del segmento più importante delle valvole (a globo, a spina e a sfera, a farfalla e a membrana) la domanda abbia mostrato dei cedimenti, sia invece continuata la crescita delle importazioni delle valvole di ritegno. In ogni caso, l’Italia mantiene una posizione di preminenza assoluta sul mercato, in considerazione della qualità e della competitività delle imprese del nostro paese in un settore di importanza strategica per la crescita economica degli Emirati Arabi Uniti.

Le prospettive per il mercato restano positive
Le prospettive del mercato, ancorché penalizzate dalla congiuntura negativa associata alla riduzione delle quotazioni di greggio sperimentata negli ultimi mesi, restano positive. L’aumento stimato della produzione petrolifera negli EAU, che raggiungerà il tetto dei 3,5 milioni di barili al giorno nel 2018 e la necessità di provvedere al trasporto del liquido ed alla sua raffinazione, eserciteranno un forte stimolo al settore della fornitura di valvole industriali. Altri fattori che sono attesi contribuire a tale dinamica positiva comprendono la crescente domanda di energia e l’aumento dei processi di urbanizzazione.
Il sempre più intenso utilizzo di metodi di sollevamento artificiale per assicurare condizioni di sfruttamento economico dell’estrazione del petrolio dai pozzi sarà certamente destinato a favorire la crescita del mercato delle valvole, così come la complessità dei sistemi oleodinamici per il trasporto dei fluidi e dei gas rendono le valvole ad alta pressione un elemento critico per assicurare le operazioni di manutenzione e di produzione nell’ambito dell’industria degli idrocarburi. Inoltre, il miglioramento degli standard di sicurezza, di tutela della salute e di protezione ambientale rappresentano altri fattori di stimolo alla crescita del mercato delle valvole industriali per il settore Oil&Gas.
Nel corso degli anni, il crescente riconoscimento dell’importanza di assicurare un’elevata qualità alle valvole ha incoraggiato un migliore controllo dei materiali e della qualità dei prodotti. Di conseguenza, i produttori italiani godono di vantaggi comparati in quanto l’eccellenza dell’offerta italiana in questo settore viene universalmente riconosciuta.
In particolare, le tendenze di mercato esprimono la necessità di materiali particolari come leghe speciali in nichel che siano capaci di offrire resistenza ad elevate pressioni, così come l’esigenza di assicurare il continuo monitoraggio degli impianti e la raccolta di dati attraverso un vasto impiego di sensori a presidio del corretto funzionamento delle “valvole critiche”. l

(L’articolo è stato redatto sulla base dello studio ICE - Italian Trade Agency “Tre studi-paese per le valvole industriali del comparto Oil&Gas: Emirati Arabi Uniti, Oman e Russia”).

Ultima modifica ilLunedì, 09 Ottobre 2017 12:50

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