publiteconlineComunicazione tecnica per l'industria
Menu

Deprecated: Non-static method JSite::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/inmotion/public_html/templates/gk_news/lib/framework/helper.layout.php on line 177

Deprecated: Non-static method JApplication::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/inmotion/public_html/includes/application.php on line 536

Deprecated: Non-static method JSite::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/inmotion/public_html/templates/gk_news/lib/framework/helper.layout.php on line 177

Deprecated: Non-static method JApplication::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/inmotion/public_html/includes/application.php on line 536

I cuscinetti: punto IoT ideale della macchina

Victoria Van Camp, CTO e President, Innovation & Business Development, ha introdotto il tema digitalizzazione. Victoria Van Camp, CTO e President, Innovation & Business Development, ha introdotto il tema digitalizzazione.

Nel corso del Technical Press Day organizzato a Londra agli inizi di giugno, SKF ha toccato diversi temi, riuniti sotto l’ombrello della “digitalizzazione”: sviluppo prodotto, produzione, manutenzione, logistica e i nuovi modelli di business che la digitalizzazione consente al gruppo svedese di mettere in atto. Tra questi i Performance Based Contracts, cioè i contratti basati sulle prestazioni.

di Silvia Crespi

Giugno 2017

“Let’s Talk Digitalization”: questo il titolo della Giornata Tecnica riservata alla stampa internazionale organizzata da SKF l’8 giugno scorso a Londra. Nel corso dell’incontro sono stati trattati diversi temi per illustrare ciò che la multinazionale svedese sta già facendo per adattarsi alla nuova “era industriale” e sono stati presentati gli highlights in termini di sviluppo prodotto, applicazioni e materiali.
È stata Victoria Van Camp, CTO e President, Innovation & Business Development, ad aprire i lavori della giornata e a fornire un quadro delle attività di SKF nel campo della digitalizzazione che tocca oggi tutti gli aspetti: dallo sviluppo prodotto, al manufacturing, alla logistica, alla manutenzione, ai servizi.
“Se consideriamo una macchina - ha affermato Van Camp - il cuscinetto rappresenta un punto IoT ideale. SKF produce 2 miliardi di cuscinetti l’anno e dal 1986 ha installato almeno 2 milioni di sensori. Da decenni ci occupiamo di condition monitoring e di analisi predittive delle prestazioni, ma questo oggi non basta più. Sia noi che i nostri clienti ci troviamo di fronte a nuove sfide. I modelli di transazione commerciale tradizionali non valgono più: oggi non vendiamo un cuscinetto, bensì un sistema rotante affidabile che include: cuscinetto, servizio, monitoraggio, IoT e lubrificazione. Questo approccio implica un cambiamento del modello di business e del rapporto che SKF instaura con i propri clienti”.
Questo concetto è alla base, per esempio, dei cosiddetti performance-based contracts, cioè i contratti basati sulle prestazioni: l’azienda fornitrice si assume la responsabilità del buon funzionamento dell’impianto del cliente. La parte hardware, ovvero il cuscinetto, è solo una parte della fornitura che comprende un pacchetto di servizi che include manutenzione predittiva, lubrificazione e così via.
Nel corso della sua presentazione, la Van Kamp ha riportato un esempio concreto di questo nuovo modello di business. Con la Zinkgruvan Mining, una miniera svedese, SKF ha stipulato un contratto RFL (Rotation for Life) della durata di cinque anni. SKF si occupa del condition monitoring di quattro impianti del sito di Zinkgruvan. Il cliente corrisponde SKF un canone solo se gli obiettivi di produttività previsti vengono raggiunti.  
Questo tipo di contratto sfrutta le potenzialità delle tecnologie digitali. Per esempio, i dati di un nastro trasportatore possono essere raccolti automaticamente, senza alcun intervento umano, e inviati a un tecnico SKF che li analizza e valuta gli eventuali scostamenti, mentre un sistema di lubrificazione distribuito agisce di conseguenza perché l’impianto funzioni ai più alti livelli efficienza.

Un approccio globale all’insegna dello smart manufacturing
I benefici resi disponibili ai clienti grazie al nuovo modello di business sono molteplici. SKF ha sviluppato piattaforme in grado di aiutare i clienti a raccogliere e interpretare dati provenienti da una varietà di fonti, anche utilizzando dispositivi quali smartphone o tablet.
La connettività dei dati “viaggia” in tutte le direzioni e può essere utilizzata in molti modi. Prendendo come esempio il caso più semplice, può collegare un sensore a un centro di diagnostica remoto. Ma i dati che riguardano la salute del cuscinetto possono rivelarsi utili se ripercorrono il percorso a ritroso, fino alla fase di progettazione del cuscinetto stesso, aiutando così il progettista così a ridisegnare un prodotto migliore.
La digitalizzazione viene in aiuto anche nel reagire con agilità alle richieste dei clienti, sia in termini di customizzazazione, sia in termini di piccoli volumi. Consente, infatti, di migliorare la flessibilità lungo l’intero flusso del processo produttivo, per arrivare a produrre “on demand”.
Luc Graux, Presidente Bearing Operations ha ben illustrato questo concetto, parlando di flessibilità in due direzioni: verticale grazie a macchine in grado di passare da un prodotto all’altro senza bisogno di interrompere la produzione per cambi utensile, aggiustamenti e controlli (il che presuppone un alto livello di automazione), e orizzontale, grazie alla connettività attraverso l’intera organizzazione. “Ciò significa - ha spiegato Graux - che i processi svolti in reparti diversi della stessa organizzazione (supply chain, approvvigionamento, produzione e così via) sono integrati a livello globale in modo da funzionare come un unico sistema che opera utilizzando un’unica piattaforma di comunicazione”. In sostanza è ciò che SKF intende con Smart Manufacturing Transformation.
La giornata tecnica riservata alla stampa ha offerto molti altri argomenti d’interesse, che verranno approfonditi nei prossimi numeri.

Produzione di cuscinetti a rulli sferici digitalizzata
Lo scorso aprile SKF ha inaugurato a Goteborg un processo produttivo digitale completamente automatizzato per la produzione di cuscinetti a rulli sferici. La nuova unità è la prima di questo genere nel gruppo SKF ed è la prima tappa del programma di manufacturing technology di nuova generazione che verrà replicato in altri stabilimenti del Gruppo. L’obiettivo è quello di utilizzare la capacità produttiva in modo ancora più efficiente.
All’interno della nuova unità produttiva, grazie all’aiuto della tecnologia digitale, l’intera catena del valore nel processo produttivo è connessa, dall’ingresso dei componenti in fabbrica fino alla consegna del prodotto finito al cliente. La nuova unità permetterà di ridurre i tempi di consegna e di migliorare la flessibilità e l’efficienza degli impianti di produzione.
Nello stabilimento di Goteborg vengono prodotti oltre 1 milione di cuscinetti l’anno, la maggior parte dei quali viene esportata. Questi cuscinetti sono rivolti, in particolar modo, all’industria pesante: parliamo di miniere, lavorazione dell’acciaio, lavorazione della carta, turbine eoliche, riduttori per treni, ventilatori e pompe.

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

Torna in alto

Macchine

Automazione

Strumentazione

Prodotti&News

Imprese & Mercati