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Sterzo posteriore attivo: la tecnologia al servizio della sicurezza

Il sistema meccanico intelligente AKC di ZF integra gli assali posteriori delle autovetture nel sistema sterzante e si presta a tutti i megatrend attuali e futuri dell’industria automobilistica. Il sistema meccanico intelligente AKC di ZF integra gli assali posteriori delle autovetture nel sistema sterzante e si presta a tutti i megatrend attuali e futuri dell’industria automobilistica.

Il sistema AKC (Active Kinematics Control) di ZF festeggia il traguardo delle 100.000 unità, di cui 60.000 con attuatore centrale e 40.000 con doppio attuatore. Questa tecnologia contribuisce a incrementare sicurezza, dinamica, manovrabilità e comfort delle autovetture, siano queste elettriche o tradizionali.

di Elena Magistretti

Aprile 2017

Dopo solo quattro anni dall’avvio della produzione di serie del sistema Active Kinematics Control (AKC), per due modelli esclusivi di auto sportive, ZF festeggia il traguardo delle 100.000 unità prodotte, confermando la propria posizione predominante nel campo degli sterzi posteriori attivi per autovetture.
Nel frattempo, sette costruttori di veicoli di primaria importanza stanno beneficiando di questa innovazione, introdotta da ZF sugli autotelai della loro produzione di serie. Questa tecnologia contribuisce a incrementare sicurezza, dinamica, manovrabilità e comfort delle autovetture, siano queste elettriche o tradizionali.
La guida automatica e la guida autonoma contribuiranno in modo significativo alla diffusione del sistema AKC di ZF.

Due concetti per diverse strutture dell’assale
I 100.000 sistemi AKC prodotti finora comprendono 60.000 sistemi con attuatore centrale e 40.000 sistemi con doppio attuatore. Questi ultimi hanno sempre due attuatori, uno su ciascuna ruota posteriore. Tale versione ha debuttato nel 2013 nella produzione di serie dei modelli Porsche 911 Turbo e 911 GT3. Anche la Ferrari GTC4Lusso è dotata della versione con attuatore doppio. Altri veicoli, come la recente Porsche Panamera, presentano la versione AKC con un attuatore singolo più grande posizionato al centro dell’asse posteriore. Questo sistema agevola anche la sterzata posteriore di SUV come Audi Q7 e di berline come Cadillac CT6 e BMW serie 7. Nel prossimo futuro, il sistema ZF dovrebbe trovare spazio in molti altri modelli, tra cui pickup e auto compatte di un numero crescente di produttori.
AKC può essere abbinato a ogni tipo di sistema di propulsione, dai motori a combustione interna tradizionali agli ibridi e ai sistemi completamente elettrici.

Agilità e stabilità anche alle alte velocità
Il principio generale di funzionamento è sempre lo stesso: quando si guida lentamente lungo strade strette, AKC sterza in senso contrario all’angolo di sterzata delle ruote anteriori, generando un angolo d’imbardata maggiore per il veicolo. Ciò può ridurre il raggio di sterzata fino al 10%, rendendo l’autovettura notevolmente più facile da manovrare. A velocità superiori, ad esempio intorno ai 60 km/h e oltre, oppure durante le manovre per evitare un ostacolo, il sistema sterza le ruote posteriori nella stessa direzione delle ruote anteriori e ciò migliora la stabilità direzionale e la dinamica di marcia.

Pronti per l’auto di domani, in linea con l'evoluzione dei veicoli
La crescita costante nella domanda di AKC da parte dei costruttori di veicoli è anche dovuta al fatto che la regolazione attiva della direzione delle ruote posteriori ben si adatta a tutti gli attuali e futuri megatrend dell’industria automobilistica.
Migliora di molto la sicurezza, specialmente in situazioni critiche di guida e in fase di frenata. Inoltre, si dimostra estremamente efficiente sia “by wire”, sia quando basato sul principio della “potenza su richiesta.
In aggiunta a tutto ciò, AKC supporta la guida automatizzata e la necessaria ridondanza di sistema, poiché può persino sterzare parzialmente un veicolo senza ruotare le ruote anteriori.
Ogni unità AKC installata dimostra il potenziale innovativo dei sistemi meccanici intelligenti nell’industria automobilistica.
Infine, il traguardo delle 100.000 unità evidenzia la trasformazione della sede di produzione ZF di Lebring. nei pressi di Graz che, da sito di assemblaggio assali è diventato in breve tempo un centro di meccatronica ad alta tecnologia. Unica sede produttiva di AKC dell’azienda, ha permesso la creazione di molti nuovi posti di lavoro.

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