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Trattamenti termici e prove sui materiali: due nuove opportunità

Il presidente della Commissione Tecnica di ASSIOT, Lorenzo Cattini, e il segretario di ASSIOT Fabrizio Cattaneo nel corso dell'evento. Il presidente della Commissione Tecnica di ASSIOT, Lorenzo Cattini, e il segretario di ASSIOT Fabrizio Cattaneo nel corso dell'evento.

Lo scorso 9 marzo la Commissione Tecnica di ASSIOT ha presentato, in collaborazione con ASSOFLUID, due importanti novità che riguardano da vicino l’attività degli associati: le “Linee Guida sulle Condizioni Generali per la Fornitura dei Trattamenti Termici” e la convenzione con il laboratorio SigmaTre Lab, specialista in prove tecnologiche su materiali ferrosi e non ferrosi. Al termine dell’incontro abbiamo potuto conoscere meglio l’attrezzato laboratorio di Garbagnate Monastero, in provincia di Lecco.

di Fabrizio Dalle Nogare

April 2017

“Uno sforzo congiunto tra membri di ASSIOT e del Centro Sviluppo Trattamenti Termici dell’Associazione Italiana di Metallurgia, dopo un lavoro di alcuni anni, ha portato a un tentativo di corretta gestione dei rapporti di fornitura tra aziende costruttrici di ingranaggi e aziende fornitrici del processo di trattamento termico”. Così il Presidente della Commissione Tecnica, Lorenzo Cattini, ha definito le nuove linee guida, che esprimono l’orientamento proposto da ASSIOT ai propri associati per la gestione di un rapporto di lavoro storicamente ad alta criticità. Le linee guida - che vogliono essere un orientamento base per le aziende interessate - hanno l’obiettivo di allentare le tensioni che spesso intercorrono tra committente e trattamentista: per la prima volta, la soluzione proposta è quella di stipulare un accordo scritto che tuteli entrambe le parti.
Nel testo si affronta anche la delicata questione della suddivisione della responsabilità tra le due parti in causa. Il principio generale sancito è che il trattamentista è “responsabile nei limiti indicati di eventuali anomalie dovute a ciclo di trattamento termico”. Come sottolineato dal Segretario di ASSIOT, Fabrizio Cattaneo, la volontà è quella di promuovere lo scambio di informazioni tra le parti. Secondo lo spirito delle linee guida, insomma, il ricorso a sentenza giudiziale deve essere considerato come “extrema ratio”.

Una Convenzione orientata alla ricerca della qualità
A seguire è stata presentata la Convenzione tra ASSIOT, ASSOFLUID e SigmaTreLab che permette alle aziende associate di avere scontistiche dedicate su analisi e prove tecnologiche su materiali ferrosi e non ferrosi per il controllo qualità: un fattore - quello della qualità - comune a tre importanti realtà che vogliono puntare a costruire rapporti solidi ed efficaci sia tra di loro che con l’esterno.
“Riteniamo SigmaTre Lab un laboratorio che potrà offrire ai nostri associati servizi e prestazioni di assoluto livello anche con condizioni vantaggiose”, ha commentato Cattaneo.
“Siamo stati orgogliosi di aver accolto ASSIOT e ASSOFLUID qui nei nostri laboratori per mostrare tutta la nostra potenzialità in termini di capacità di analisi e sperimentazione. Crediamo che sia una partnership importante per far crescere SigmaTre Lab nel mondo degli ingranaggi e dei componenti per l’oleodinamica e la pneumatica. Speriamo che anche gli associati possano trarre giovamento dalla professionalità e dalla capacità di analisi di SigmaTre Lab”, ha detto Marco Ravanello, uno dei soci del laboratorio.

Un laboratorio attrezzato per diverse tipologie di prove
SigmaTre Lab ha ricominciato l’attività, dopo una breve sospensione, all’inizio del 2016. La prima fase del lavoro dell’azienda lombarda parte dal ritiro del materiale da sottoporre alle prove direttamente dal cliente. Quindi, grazie a un’officina interna per la preparazione dei provini, dotata di macchine CNC e ad elettroerosione, il materiale viene preparato e sottoposto alle prove richieste dal cliente nel rispetto delle norme di riferimento. I risultati sono raccolti in un rapporto di prova, che può essere utilizzato da un ente certificatore.
“Il nostro laboratorio è attrezzato per effettuare diverse tipologie di prove”, ha spiegato Edoardo Castagna di SigmaTre Lab. “Le prove meccaniche definiscono le caratteristiche meccaniche o fisiche del materiale: dicono, insomma, se il materiale è resistente, sebbene non forniscano informazioni sulla sua composizione iniziale. Nel reparto di analisi chimiche, per mezzo di uno spettrometro o di altre apparecchiature, si possono definire gli elementi che compongono il materiale. Ulteriori controlli sono quelli metallografici, che consentono di vedere se gli elementi chimici si sono effettivamente legati come dovrebbero. Possiamo effettuare anche controlli non distruttivi - che non presuppongono, quindi, la distruzione del materiale - tramite i quali verifichiamo la presenza di difetti nel materiale dopo essere stato sottoposto a particolari processi”.

Ampio spazio dedicato ai test metallografici
Nel settore dei componenti meccanici per la trasmissione, i test metallografici sono quelli più richiesti. “Si possono effettuare due tipologie di controlli in questo ambito: le macrografie e le micrografie. Per le prime sono necessari pochi ingrandimenti, che hanno l’obiettivo di rilevare eventuali difetti nel materiale o parti non uniformi. Le macrografie sono più comuni nelle saldature, per riscontrare se sono state effettuate in modo non corretto. Per rilevare, invece, difetti di base del materiale occorre un’analisi micrografica, che presuppone l’utilizzo di un microscopio. Così si possono non solo eseguire failure analysis, ma anche rilevare la presenza di fratture, nonché i motivi per cui è avvenuta la frattura: rotture di schianto, fatica meccanica, fragilità di materiale ecc. Nel settore degli ingranaggi, per esempio, la prima causa di rottura è proprio la fatica meccanica causata dallo sfregamento”.

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