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70 anni ma non li dimostra

70 anni ma non li dimostra

“Integrated Industry - Creating Value” è il motto di Hannover Messe 2017. Come sempre avviene negli anni dispari, l’offerta della fiera sarà più ricca grazie alla presenza dei Saloni MDA (Motion, Drive & Automation) e ComVac, dedicato alle tecnologie dell’aria compressa e del vuoto. Paese Partner dell’edizione 2017 è la Polonia, una delle economie più dinamiche all’interno della UE.

di Silvia Crespi

Marzo 2017

Dal 24 al 28 Aprile l’appuntamento imprescindibile è con Hannover Messe. Quest’anno, lo ricordiamo, l’offerta della fiera è ancora più ricca grazie alla presenza, negli anni dispari, dei comparti della fluidodinamica e della trasmissione di potenza meccanica: ciò significa che saranno ben 24 i padiglioni allestiti quest’anno.
La manifestazione è stata presentata, come di consueto, con una conferenza stampa a Milano, che ha preceduto di qualche giorno la Hannover Messe 2017 Press Preview presso l’Exhibition Center di Hannover.
Marc Siemering, Senior Vice President di Hannover Messe, ha sottolineato i 70 anni di questa manifestazione divenuta, nel corso degli anni, sempre più importante anche per le PMI.
“Per l’edizione di quest’anno - ha esordito Siemering - sono attesi 6.500 espositori, oltre 200.000 visitatori provenienti da 100 nazioni e 2.500 giornalisti. Il 95% dei visitatori è rappresentato da operatori di settore; si tratta, nella maggioranza dei casi, di decision maker che visitano la fiera con progetti di investimento ben definiti”.
Anche l’edizione di quest’anno vede l’Italia al primo posto nella classifica degli espositori esteri. Così Andrea Züge, General Manager Hannover Fairs International: “Finora gli espositori iscritti sono 450 e la superficie prenotata supera 16.000 m2; non c’e un solo settore dove non sia presente l’Italia”.  
Lo slogan “Integrated Industry - Creating Value” sottolinea ancora una volta l’integrazione sempre spinta tra le diverse tecnologie, un’integrazione consentita dalla progressiva digitalizzazione applicata ai processi produttivi e all’energia. La digitalizzazione comporterà un cambiamento strutturale nel comparto energetico. Hannover Messe presenterà un ampio ventaglio di soluzioni per la produzione, trasmissione, distribuzione e stoccaggio dell’energia, e tratterà anche di energie rinnovabili, di reti intelligenti o smart grid, di soluzioni per la mobilità e via dicendo. Le aziende dei settori industriale ed energetico devono poter riconoscere i vantaggi immediati che possono trarre da questo processo. Il concetto di creazione di valore aggiunto, inserito nel motto di Hannover Messe 2017, non è legato solo alle macchine, ma ai nuovi modelli di business e agli effetti che avranno sui collaboratori. È fondamentale che questi siano formati per affrontare il mondo del lavoro 4.0. Digitalizzazione e Predictive Maintenance, tappe del percorso verso Industry 4.0, occuperanno uno spazio sempre più importante.
Infine, visto il successo della scorsa edizione anche quest’anno le start-up, e non solo quelle legate ai giovani imprenditori, avranno uno spazio “dedicato” ad Hannover.  

Trasmissione di potenza, fluidotecnica e pneumatica: i Saloni degli anni dispari
Come già detto, tradizione degli anni dispari è la presenza dei saloni MDA (Motion, Drive & Automation) e ComVac. Il primo salone ospita le tecnologie legate alla trasmissione di potenza elettrica e meccanica, di tecnica e sistemi per il controllo del movimento e di fluidotecnica, mentre il secondo si concentra sulle tecnologie dell’aria compressa e del vuoto.
Hartmut Rauen, Direttore delle Associazioni di categoria Tecnica dell’Azionamento e Fluidotecnica interne alla VDMA, ha illustrato l’andamento dell’industria della fluidotecnica tedesca. Le 200 aziende aderenti all’Associazione fatturano 6,7 miliardi di euro, e rappresentano circa l’85% del mercato tedesco della fluidotecnica.
Importante anche la presenza storica dell’Italia nel Salone MDA. Il nostro Pease è ben rappresentato sia nei padiglioni dedicati alla trasmissione di potenza meccanica, sia in quelli occupati dalla fluidotecnica.
Marco Ferrara, Direttore Assofluid, ha parlato di un andamento tutto sommato positivo per il comparto e ha anticipato qualche dato previsionale sulla chiusura del 2016. Verrà confermato il dinamismo delle aziende del settore pneumatico (è atteso un +7% di crescita) a fronte di una crescita, sicuramente più ridotta, del settore dell’oleodinamica che dovrebbe “chiudere” con segno comunque positivo (1÷2%). Ferrara si è dichiarato soddisfatto anche per la collettiva italiana, che occuperà 500 m2 di superficie e vedrà la partecipazione di 22 aziende. I sette padiglioni testimoniano l’importanza del comparto della fluidodinamica, sempre più integrato con le tecnologie dell’automazione e l’elettronica.  

Polonia, paese partner 2017: un’economia molto dinamica
La Polonia, il partner commerciale più importante per la vicina Germania, è interessata da una crescita veloce e stabile da diversi anni a questa parte ed è una delle cinque economie più dinamiche all’interno della UE. Oltre al processo di re-industrializzazione, il Paese punta sull’apertura ai mercati esteri e al sostegno alle imprese che fanno dell’innovazione il proprio focus. Almeno 150 di queste saranno presenti all’Hannover Messe con un’offerta focalizzata soprattutto sui temi dell’energia e dell’IT, tecnologia chiave nel percorso verso la digitalizzazione. Se la re-industrializzazione è sicuramente l’obiettivo più importante, la digitalizzazione procede, infatti, a ritmi serrati. Le tecnologie per il digital manufacturing hanno rappresentato il 4.1% del PIL nel 2015. Il Governo sta sostenendo attivamente il processo di digitalizzazione con un programma di finanziamenti rivolti alla Ricerca & Sviluppo.
L’energia è un’altra priorità. Attualmente la percentuale di energia da fonti rinnovabili rappresenta solo il 7% del mix energetico totale, ma l’obiettivo di aumentare tale percentuale in modo significativo.
Il Governo polacco è sempre più coinvolto anche nel sostegno alle start-up; l’anno scorso è stato lanciato il programma “Startup Poland” mirato a finanziare circa 1.000 nuove imprese nei prossimi anni.
Da non dimenticare, infine, il programma di modernizzazione delle infrastrutture, che ha già portato allo sviluppo della rete stradale, aeroportuale, ferroviaria e dell’edilizia pubblica. La Polonia sta ricevendo fondi dall’Unione Europea e li sta investendo in progetti legati alle infrastrutture, alla R&S, a iniziative di commerciali, al trasporto eco-friendly e, per l’appunto, alla digitalizzazione. Come abbiamo detto, la Germania, “vicina di casa” resta il partner commerciale privilegiato per la Polonia. Tra gli altri mercati importanti figurano Regno Unito, Francia, Italia e Repubblica Ceca, mentre il Paese guarda in modo sempre più deciso anche a mercati extra-europei quali l’Asia e l’Africa.

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